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Reincarnazione - un dono di grazia della vita

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La Reincarnazione nella fede cristiana.

Molte persone credono di vivere soltanto una volta su questa Terra,
non sapendo che dopo la morte l’anima continua il suo viaggio nei mondi dell’aldilà, che può ritornare anche più volte a vivere in un corpo umano, per riprendere il cammino evolutivo dal punto in cui si era interrotto, fino a quando non le sara’ più necessario.

Al contrario di quanto afferma la dottrina della chiesa, non esiste la dannazione eterna, esiste invece la legge di causa ed effetto, secondo la quale noi uomini dobbiamo scontare quello che abbiamo arrecato al nostro prossimo, fino a quando non lo riconosciamo, chiediamo perdono e ripariamo al male fatto. Ad ogni uomo è data la possibilità di cambiare e ritornare alla sua origine divina come figlio di Dio.
Se sempre più persone si chiedessero qual è il senso e lo scopo della vita avremmo un mondo migliore. La vita sulla Terra è un’opportunità per imparare come in una scuola ad evolverci. Osservando il nostro modo di comportarci, di pensare, di parlare ci accorgeremo che possiamo cambiare e diventare persone migliori.

Provando ad applicare, e non solo nei confronti degli uomini, ma anche verso la Natura e gli animali, la regola di vita contenuta nel Discorso della Montagna “non fare agli altri ciò che non vorresti fosse fatto a te” scopriremo molte cose di noi e come vincere il nostro egocentrismo. Infatti per cambiare qualcosa nella società non dovremmo accusare altri, di fatto non possiamo cambiare nessuno, dovremmo invece cambiare noi stessi.

Troviamo la conoscenza della reincarnazione nella saggezza di molti popoli in tutto il mondo, in Africa, in Asia, nel continente americano, nelle antiche filosofie e anche nel primo cristianesimo. Non è esatto però credere che l’anima di un uomo si possa incarnare in un animale o in una pianta e che alla fine ci sia una dissoluzione delle forme in un cosiddetto nirvana. Più di duemila anni fa la venuta di Gesù di Nazaret ha interrotto questa possibile involuzione e questo è lo scopo fondamentale della Sua venuta.

Noi uomini ci troviamo sulla terra per raccogliere ciò che abbiamo seminato con pensieri, parole ed azioni. Non per caso nasciamo in un determinato paese, in quella famiglia,con quei genitori, incontriamo quel partner, o se vicini e colleghi ci fanno arrabbiare. Tutto ha una causa, magari da avvenimenti del passato di questa o di vite precedenti. Ci troviamo insieme a determinate persone per sistemare i nostri errori comuni, per riconciliarci e perdonarci a vicenda e per sciogliere i legami che ci attirano continuamente nella sfera materiale.

E’ lecito chiedersi perché la chiesa non ha mai insegnato tutte queste conoscenze fondamentali, che invece vennero soppresse come eresìe, con dogmi e anatemi, dal sinodo dei vescovi a Costantinopoli nel 543 d.c. Da allora vennero perseguitati tutti coloro che vi credevano. Tuttavia se ne trovano ancora tracce nella Bibbia, nelle prime testimonianze del cristianesimo e nel Vangelo. Per esempio in un passo Gesù chiede a Suoi discepoli: “La gente chi dice che sia il Figlio dell’uomo? Ed essi risposero: alcuni dicono Giovanni il Battista, altri Elia, altri Geremia o qualcuno dei profeti.”
E ancora, con l’esempio del cieco nato, la gente chiede a Gesù “Chi ha peccato perché lui sia cieco, lui o i suoi genitori?” è logico quindi pensare che la causa potesse provenire da una vita precedente.

Conoscere la legge della reincarnazione ci rivela un Padre amorevole che non condanna i Suoi figli per l’eternità, non ci manda malattie, catastrofi o guerre: noi stessi le abbiamo causate e ne raccogliamo gli effetti, finchè non impariamo dai nostri errori e non li ripetiamo più.

Per approfondire questo tema consigliamo la lettura del libro
“Reincarnazione, il viaggio della mia anima: dov’è diretta?”

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