Posizione: Home  » Temi di attualità  » Pasqua, Cristo è risorto o è ancora in croce?


Pasqua, Cristo è risorto o è ancora in croce?

Pasqua, Cristo è risorto o è ancora in croce?

Grafik

Ogni anno a Pasqua vengono sacrificati milioni di agnelli. Che cos'ha invece insegnato Gesł di Nazareth sull'amore per gli animali?


Nel periodo che precede la Pasqua, milioni di animali vengono sacrificati in nome di una festa religiosa che avrebbe tutt’altro significato. Vogliamo rifletterci un po’?
Pensiamo ad esempio agli agnelli o ai capretti, cuccioli di poche settimane di vita vengono strappati alle loro madri e immolati in nome di una tradizione che è diventata una realtà barbara e cruenta; forse più pagana che religiosa.
Per questo ci chiediamo: “Cosa ha a che fare questa strage di innocenti con la vera Pasqua, con l’insegnamento di Gesù di Nazareth? Ci affidiamo solo a quanto ci è stato raccontato o andiamo più a fondo nelle cose e cerchiamo la verità, ascoltando soprattutto la voce della nostra coscienza”?
Gesù ha insegnato la non violenza, l’amore per il nemico, il rispetto per ogni forma di vita; in molti scritti apocrifi si trovano testimonianze del Suo amore per gli animali e del fatto che Lui e suoi discepoli si nutrivano dei doni che la natura offriva loro, quindi erano vegetariani.
La maggior parte delle persone non sa nulla dell’amore di Gesù per tutte le creature, perché nelle Bibbie tradizionali delle chiese, si parla ben poco del Suo rapporto con gli animali. C’è l’indicazione che Gesù restò per 40 giorni nel deserto “e visse con gli animali selvatici”. Inoltre si sa che scacciò dal tempio i commercianti che vendevano animali per i sacrifici. Egli liberò gli animali e disse: “Non sta forse scritto: la mia casa dovrà essere una casa di preghiera per tutti i popoli. Ma voi ne avete fatto una spelonca di ladri.”
Al di fuori della Bibbia esistono invece fonti antiche, oggi conosciute e comprovate, nelle quali si possono trovare indicazioni più dettagliate in merito all’amore di Gesù per gli animali. Egli infatti era vegetariano, insegnò a non uccidere e a non far soffrire in alcun modo le creature che Dio aveva affidato agli uomini, ma ad amarle, vivendo in unità e in pace con tutto il Creato. Tra queste ad esempio l’affermazione di Girolamo, il padre della chiesa che redasse la Bibbia nel quarto secolo e che dovette scegliere tra centinaia di fonti diverse, quale fosse adatta al volere del suo Papa e della chiesa. Egli affermò : «Fino al diluvio non si conosceva il piacere dei pasti a base di carne, ma dopo questo evento ci è stata riempita la bocca di fibre e di secrezioni maleodoranti della carne degli animali ...
Gesù Cristo, che venne quando fu compiuto il tempo, ha collegato la fine con l’inizio. pertanto ora non ci è più consentito di mangiare la carne degli animali.»
Girolamo (331 - 420) (Adversus Jovinanum I,30)
 
Non ci fa riflettere questa frase così chiara? Chi si richiama a questo cristianesimo delle origini, puro e sincero, non può che riconoscere gli animali come creature di Dio che hanno sensazioni ed anche un’anima e sono quindi da proteggere, non da uccidere.
E` bene fare luce sulla Verità, sulla vita di Gesù e sui Suoi veri insegnamenti. L’uccisione e la crudeltà verso gli animali non hanno nulla a che fare con il Cristo. Tuttavia sono permesse dalle istituzioni ecclesiastiche; infatti nell’ultima edizione del catechismo cattolico che “detta” i corretti comportamenti dei cattolici nei vari ambiti della vita, all’art. 2417 si legge: Dio ha consegnato gli animali a colui che egli ha creato a sua immagine. È dunque legittimo servirsi degli animali per provvedere al nutrimento o per confezionare indumenti. Possono essere addomesticati, perché aiutino l'uomo nei suoi lavori e anche a ricrearsi negli svaghi. Le sperimentazioni mediche e scientifiche sugli animali sono pratiche moralmente accettabili, se rimangono entro limiti ragionevoli e contribuiscono a curare o salvare vite umane”.
Questo è quanto scrive ed afferma la chiesa, che in questo modo permette che agli animali siano inflitti sofferenze e dolori indicibili; ci chiediamo se è forse per questo che nelle chiese Gesù è ancora appeso in croce nonostante Cristo sia risorto! Quanto è stato scritto dagli uomini delle chiese non corrisponde a quanto insegnato da Gesù di Nazaret che, oltre ad essere venuto per liberare noi uomini dalla prigione dell’egocentrismo e per indicarci la via verso la nostra vera patria spirituale, è venuto anche per dare voce a tutte quelle creature usate come cavie nei laboratori, uccise nei boschi dai cacciatori, catturate in mare o rinchiuse negli allevamenti intensivi, o private della loro pelliccia per soddisfare la vanità umana.
 
Dio, l’eterno concluse un patto con gli uomini:” Ecco, io vi do ogni erba che produce seme e che è su tutta la terra e ogni albero in cui è il frutto, che produce seme: saranno il vostro cibo.”
Dio non ha parlato di sfruttamento della Terra, dell’uccisione degli animali nei boschi e nei campi, di allevamenti intensivi, di laboratori e di tutte le atrocità che l’uomo sta compiendo verso gli animali e la natura in genere, con il consenso delle autorità ecclesiastiche e di stato che si definiscono “cristiane”. “Sottomettete la terra” significa quindi, prendete responsabilità per la vostra madre terra, non distruggetela ovunque potete!
 
Tramite la parola profetica del nostro tempo l’insegnamento originario del Cristo viene portato alla luce nella sua completezza. In un libro grandioso: “Questa è la Mia parola” edito da Vita Universale, si parla in modo dettagliato dell’amore di Gesù per gli animali e del fatto che all’uomo non è permesso di ucciderli per nessuna ragione. Loro sono i nostri fratelli “ minori” pervasi dallo stesso soffio divino che pervade noi uomini.
 
Vi auguriamo di poter riflettere su questi aspetti e di divenire desti, cercatori della libertà, poiché Dio è lo spirito libero e soffia ovunque. Lasciamo che risorga in noi quello Spirito che ha ancora la forza di cambiare la cose e che può renderci esseri migliori.

Grafik