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Estratto - L'inviata del Cristo-Dio.....

“Come fin da giovane cominciai a scrollare le catene
dei legami ecclesiastici“
Già quand’ero molto giovane, quando andavo ancora a scuola,
in genere dopo la lezione di religione, riflettevo sul bene e sul
male. Un giovane, che non è ancora stato segnato dal mondo,
mette in questione tante cose che per gli adulti sembrano
scontate. Anch’io, la scolara Gabriele, continuavo a riflettere
e mi ponevo tante domande,
come per esempio: “Perché i
sacerdoti in chiesa e durante le lezioni di religione si mostrano
così fedeli e pii e al di fuori della loro chiesa e delle lezioni
di religione si comportano come tutti gli altri peccatori – e
in qualche caso anche peggio?” E ancora: “Ciò che ha fatto
Caino era malvagio. E ciò che fanno tutti coloro che uccidono
i loro simili in guerra non è forse malvagio? E’ forse un bene?”
Uno dei miei zii era agricoltore. Dovetti vedere e sentire molte
cose che mi facevano male nel cuore. Molte cose che vidi mi
spinsero a riflettere già quand’ero molto giovane, chiedendo
mi per esempio: “Perché i contadini fanno soffrire i loro animali?
Perché le mucche vengono legate nelle stalle? Perché i maiali
vengono tenuti in stalle così terribilmente strette? E perché sia
i maiali sia tanti altri animali, vengono macellati? Non è una
cosa buona, è una cosa cattiva! Io“, così pensavo, “non voglio
far soffrire alcun animale, non voglio uccidere alcun animale
e nemmeno che venga macellato – non voglio più mangiare
carne.“
Quando mi rifiutai di mangiare carne, mio padre mi spiegò:
“La carne fa bene. Rispetto ad altre famiglie, mangiamo poca
carne, perché è molto cara. E tu“, così disse, “devi mangiare
quello che viene messo in tavola.“ Così dovetti mangiare ciò
che la mamma aveva preparato. Se metteva in tavola della
carne, mia madre mi guardava con aria di intesa; mi dava soltanto
una piccola porzione di carne, mettendo tanto sugo. E
intanto sorrideva, senza però dire nemmeno una parola. E io
la guardavo con occhi raggianti, esprimendo così tacitamente
un “grazie“.
Continuai a riflettere su altre cose, per esempio: “Perché tanti
uomini bevono alcolici fino a barcollare completamente
ubriachi? Perché gli uomini sono così arroganti? Perché al bar
gridano e fanno tanto chiasso per mettersi in mostra?“ Non
riuscivo a trovare risposta a questi “perché“. La risposta che
davo a me stessa era: “Non voglio diventare così – non è bello.“
Con la capacità di ragionare che avevo da ragazzina soppesavo
tutto e dicevo a me stessa: “Voglio imparare a essere buona,
ma non in modo bigotto come si comportano
i sacerdoti nelle
lezioni di religione.“ Proprio durante le lezioni di religione, il
parroco continuava a parlare della coscienza e io pensavo: “Voglio
trovare la mia coscienza che mi aiuti a non fare ciò che
vedo e sento e mi sembra brutto, crudele, senza cuore, indifferente,
freddo o brutale. Io desidero“, così diceva la ragazzina,
“semplicemente
essere buona“ – anche se a quel tempo avevo
soltanto una vaga idea di cosa significasse essere “buoni“ in
ogni particolare della vita.
I miei genitori erano cattolici e io ricevetti il battesimo cattolico.
Da giovani si ritiene scontato che ciò che proviene dalla chiesa
debba essere vero e buono e che le persone che hanno studiato
la parola di Dio siano più vicine a Dio dei fedeli che vanno
in chiesa. Purtroppo dovetti fare l’esperienza che i sacerdoti
facevano delle differenze, per esempio che il parroco aveva
delle preferenze per un’allieva rispetto a tutti noi. Osservavo
e vedevo molte cose che mi inducevano a riflettere ulteriormente.
Questi e molti altri modi di comportarsi dei sacerdoti
mi aiutarono a considerare con attenzione ciò che i parroci o
i sacerdoti dicevano e come si comportavano poi al di fuori
della loro chiesa. Tutto sommato cercavo me stessa. Cercavo
per me una condizione che a quel tempo potessi considerare
come “essere buona”. Oggi comprendo che cercavo la mia
base; cercavo per me dei valori etici e morali sui quali poter
costruire la mia vita terrena.

  NOVITÀ: L'inviata del Cristo-Dio, la Sua profetessa per l'epoca odierna, Gabriele
Biografia
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Leggete la biografia di una donna del popolo che è stata chiamata da Dio per trasmettere la Sua parola all'umanità.

Nessun uomo può dimostrare a un altro che è veramente lo Spirito di Dio che oggi si rivela di nuovo tramite Gabriele. Tuttavia, chiunque lo desidera lo può dimostrare a se stesso, mettendo in pratica passo per passo nella propria vita gli insegnamenti che ci sono stati dati per mezzo di lei. Nel Suo Discorso della Montagna, Gesù di Nazareth disse: “Chi ascolta queste Mie parole e le mette in pratica è come un uomo saggio che ha costruito la sua casa sulla roccia.“
I contenuti presentati in questo libro sono una nuova raccolta di testi tratta da diversi scritti degli anni passati che vengono collegati tra loro; sono inoltre riportati altri aspetti inediti della vita di Gabriele, la profetessa di Dio, che ci danno una nuova immagine globale. Le descrizioni riguardano il periodo che va dalla nascita di Gabriele fino ai nostri giorni.

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Questa è la Mia parola. Alfa e Omega.

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