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L'Unità Universale che parla

Estratto - L'Unità Universale che parla

Noi uomini parliamo così spesso della nostra vita, intendendo con essa la nostra esistenza terrena.
La vera vita proviene da Dio ed è unità infinita e inalienabile, la comunicazione universale, il lin-guaggio dell’eterno Spirito Creatore che è l’Amore e che in Occidente chiamiamo Dio.
Lo Spirito dell’infinito, Dio, è la Parola dell’infinito in tutto l’Essere, in tutte le forme di vita e in tutti gli esseri divini, gli esseri spirituali. Egli, la Vita Universale, si trova nel profondo dell’anima di ogni uomo ed è anche in ogni anima disincarnata. I cosmi visibili e quelli invisibili, tutti gli astri, le pietre e i minerali vengono guidati e diretti dalla Legge Universale dell’Eterno. Tutto è inserito e avvolto nell‘eterna Legge della vita, l’etere di luce. Tutti gli astri, tutte le specie di piante e di animali creati dall’Eterno vivono nella grande Unità Universale dello Spirito Creatore. Tutto, veramente tutto, è in comunicazione con ogni cosa e con lo Spirito onnipresente, Dio, nella comunicazione universale.
L’etere di luce, al quale l’Eterno attinge e con cui crea e dà forma, è la sostanza portante della comunicazione universale.
Nell’infinito non esiste alcuna separazione e quindi alcuna divisione dallo Spirito eterno, che è la vita eterna. Tutti gli esseri divini, tutte le forme di vita e gli esseri che sono pervasi dal soffio dell’Eterno sono collegati nell’Unico Universale tramite il principio universale, la Legge universale “trasmettere e ricevere“. La parola dello Spirito Creatore è in tutti e in tutto.

La nascita di un bambino nella dimensione dello Spirito –
il futuro bambino spirituale viene accolto da una famiglia spirituale


Al termine dell’ultimo livello di evoluzione, che è quello della Serietà divina, della quarta forza basilare o Forza Primordiale, il piccolo essere che ha le sembianze di un essere naturale viene condotto alla nascita nella figliolanza spirituale, che è costituita dalle tre caratteristiche di Bontà, Amore e Mitezza, al Principio Padre-Madre. Esso viene quindi elevato da una coppia di duali spirituali alla forma di bambino divino. Come avviene questo processo?
Una coppia di duali divini prescelta dal Dio Padre-Madre, costituita dal principio donatore e da quello ricevente – noi uomini diremmo: dal principio maschile e da quello femminile – forma insieme un grandioso bozzolo energetico magnetico. E’ il bozzolo per accogliere un essere naturale, proveniente dalla Culla del Creato di Dio, che ha compiuto il processo di maturazione e corrisponde alla mentalità della coppia di duali.
Il bozzolo eterico e magnetico della coppia di dua-li attira l’essere che corrisponde alla sua mentalità e la coppia di duali lo accoglie nel bozzolo energetico magnetico. A poco a poco, il fluido energetico fluisce nel piccolo essere.


I passi verso la vita. Il ponte verso il nucleo centrale

Quante volte si sente dire: Dio in noi. Il ponte per la comunicazione verso tutte le forme di vita, fino ad arrivare al Regno di Dio e anche al Dio Padre-Madre in noi, è e rimane il nucleo centrale, avvolto dalle tre forze della figliolanza e dalle quattro forze primordiali.Dio è l’Amore e l’umiltà. Egli è nella particella più piccola e la particella più piccola nell’universo è nel grande tutto. La Sua Parola universale – la Parola della Legge – è sempre il presente. Soltanto tramite l’amore per Dio e per il prossimo, ovverol‘amore che serve altruisticamente, aiutando e servendo gli altri nella dedizione a Dio, noi uomini potremo sperimentare cosa significhi Unità Universale.
Nel profondo della nostra anima noi uomini sia-mo figli e figlie di Dio. A ognuno si presenta quindi la domanda: a che punto mi trovo io, come uomo?


Come operano le quattro Forze Primordiali nella dimensione
dell‘Essere raddensato


Abbiamo parlato delle quattro forze del Creato e che danno forma alla Creazione, le quattro Forze Primordiali che portano in sé le tre forze delle caratteristiche del Dio-Padre-Madre. Dato che tutto è contenuto nel tutto, anche nella materia sono contenute le forze della Legge dello Spirito come forze energetiche basilari.
A causa del pensiero della caduta e anche della limitatezza delle tre dimensioni, nella materia le quattro forze del Creato e che danno forma alla Creazione, incluse le tre forze delle caratteristiche, vengono considerate in modo diverso e risultano rivestite di una forma diversa da quella che possiedono nella dimensione puramente spirituale.

... Le più recenti scoperte fatte nel campo della fisica, della matematica, dell’astronomia, della biologia e di altri rami scientifici ci fanno tuttavia riconoscere molti paralleli con la visione globale che ci viene tra-smessa dal mondo spirituale. In questo senso, è particolarmente interessante constatare come agiscono nel cosmo materiale le Forze Primordiali dell’universo di cui abbiamo parlato.
Ogni volta che esperti di scienze naturali, filosofi e umanisti hanno cercato di dare una spiegazione all’armonia dell’universo, il ruolo centrale è sempre stato quello della “quaternità” o “tetrade” ..... Ma anche la fisica moderna parla di quattro forze fondamentali alle quali si possono ricondurre tutti i processi fisici. E perché proprio quattro?
Si tratta delle forme sottoposte ad osservazione nel mondo fisico, costituite da quattro forze fondamentali che agiscono nella materia. Queste forze, che vengono anche chiamate interazioni fondamentali, fanno sì che determinate particelle si attirino o si respingano, o che interagiscano in altro modo tra loro. Esse costituiscono la struttura energetica di base della materia visibile.




Il senso della nostra vita sulla Terra – diventare consapevoli della nostra vera origine

Ognuno di noi, chi più chi meno, ha accettato di incarnarsi in veste umana per ritrovare se stesso come essere divino nel profondo della propria anima, per rendersi conto dell’unità con tutte le forze positive ed entrare in unità con ogni creatura, anche con la parte più profonda di ogni essere
umano. Ciò significa che dovremmo controllare ogni giorno i nostri sentimenti, le nostre sensazioni, i nostri pensieri, le nostre parole e azioni e rendere conto a noi stessi se ciò che percepiamo, sentia-
mo, pensiamo, diciamo e facciamo corrisponde alle Leggi del Regno di Dio. I contenuti dei Dieci Co-
mandamenti di Dio e degli insegnamenti del Di-scorso della Montagna di Gesù di Nazareth ci esortano a esaminarci ogni giorno e a riflettere sul fatto che ogni cosa, tutto ciò che si trova a destra, a sinistra, sopra e sotto di noi, ha un contenuto che è vita e che, come essenza divina della vita, appartiene all’Unità Universale.
Divenire sensibili significa comprendere che tutto vive e che tutto è collegato ed è in comunicazione reciproca e con l’Unità Universale.



Le cinque componenti che nella vita
dell‘uomo possono diventare delle armi

Le cinque componenti dell’uomo, con le quali egli lavora giorno dopo giorno, sono costituite dai contenuti dei suoi sentimenti, delle sue sensazioni, dei suoi pensieri, delle sue parole e delle azioni ...
Se analizziamo in modo più approfondito l’epoca odierna e la generazione di oggi, vediamo che queste cinque componenti sono diventate delle vere e proprie armi che alla fine si ritorcono con-
tro colui che le ha emesse. Pochi riflettono su queste cinque componenti, e tanto meno sui loro contenuti, che sono in realtà proiettili che l’uomo spara ogni giorno e che provengono unicamente dal suo arsenale bellico.
Noi uomini pensiamo ininterrottamente. I nostri pensieri costituiscono le armi principali nel nostro “arsenale”. Con i loro contenuti, che spesso si manifestano in sequenze di immagini, fabbrichiamo le armi che alla fine si ritorceranno contro noi stessi. ...

... Sette miliardi di persone hanno ogni giorno, ogni ora, ogni minuto, ogni secondo, si può dire ogni attimo sentimenti, sensazioni, e pensano, parlano e agiscono di conseguenza. Con tutto ciò vengono sprigionate energie che corrispondono ai contenuti delle cinque componenti. Se queste energie sono negative, costituiscono il materiale energetico non solo per costruire interi arsenali di armi in senso lato, ma creano realmente anche la base che stimola determinate persone a sviluppare armi, a produrre armi, a posizionare armi, a fare esercitazioni con armi e alla fine a impiegarle contro il prossimo. ...

... Le cinque componenti costituite da sentimenti, sensazioni, pensieri, parole e azioni possono tuttavia essere anche dei compagni di viaggio positivi, soprattutto se vengono utilizzate in base alla Legge eterna dell’amore per Dio e per il prossimo. Questa sarebbe la via che ci conduce a un’etica e a una morale più elevate, fino ad arrivare alla vita, al cuore primordiale dell’Essere.



Il film della nostra vita – noi uomini viviamo in immagini

Molte persone sanno che tutto è energia, che nessuna energia va persa e che l’energia può essere trasmessa ad altri, anche con i nostri pensieri, le nostre parole e il nostro comportamento.
Noi uomini viviamo in immagini. L’intero modo di comportarsi di ogni singola persona è costituito da innumerevoli sequenze di immagini; potremmo dire che è come un filmato che continuiamo a far girare daccapo, con i contenuti delle cinque componenti, ossia dei nostri sentimenti, delle no-stre sensazioni, dei nostri pensieri e delle nostre parole, e che attiviamo incessantemente, aggiungendovi così sempre nuove sequenze di immagini.Il motto da seguire è pertanto quello di essere sempre desti, poiché ciò che trasmettiamo ricadrà, prima o poi, di nuovo su di noi.
Ripetiamo: tutto, veramente tutto ciò che pensia-mo e diciamo, tutte le nostre azioni, si esprimono in immagini che noi memorizziamo.
Ogni giorno porta a ognuno di noi diversi eventi, situazioni, colloqui, ma anche preoccupazioni e paure, per esempio per quanto riguarda la fami-glia, gli amici, il posto di lavoro, la pratica dello sport o altre cose del genere.
Memorizziamo incessantemente, ma possiamo anche imparare ogni attimo se, nelle diverse situa-
zioni e nei colloqui, ci mettiamo sempre in questione, chiedendoci: che cosa mi occupa? A che cosa reagisco e come? Perché in situazioni che mi riguardano parlo e agisco in modo irritato e sono sulla difensiva, soprattutto quando si fa sentire il mio sistema nervoso e le pulsazioni accelerano?

Gli animali desiderano essere presi sul serio e trattati con cura

Impariamo: gli animali che provengono dal soffio di Dio – indipendentemente dalla loro specie, sia-
no essi grandi o piccoli – fanno parte della vita, dell’unità, di noi uomini. Essi desiderano essere presi sul serio da noi, che siamo i loro fratelli maggiori, ed essere trattati con cura, così come l’eter-no Dio creatore ha predisposto con il Suo soffio che Egli, nella Culla del Creato, ha immesso in tutti gli esseri divini del Regno eterno, dell’Essere eterno – che noi stessi siamo nel profondo della nostra anima.
Alcuni animali potrebbero esserci di aiuto per trovare noi stessi nel film della nostra vita, per esempio in merito al nostro comportamento verso i nostri simili, verso gli animali e le piante. Siamo invitati a esaminarci continuamente in modo nuo-vo e a chiederci fino a che punto ci siamo avvicinati a Dio in noi, alla parola della Legge, all’Unità Universale.
I nostri animali domestici, che forse ci sono più vicini, potrebbero insegnarci diverse cose, se ci chiedessimo, per esempio: “Chi è che educa chi?“
Dovremmo osservare continuamente in modo autocritico il nostro modo di trattare i nostri fratelli animali, chiedendoci ad esempio: noi uomini vorremmo vivere in prigionia? Non lo vuole di certo nessuno! L’uomo ha bisogno di libertà. E la libertà spetta anche agli animali, poiché tutti gli animali portano in sé la Legge della libertà.


Impariamo e ci esercitiamo a percepire quali creature preziose vivono tra di noi.
Ci esercitiamo e contemplare gli animali come creature che vivono con noi


Se, facendo una passeggiata, siete riusciti a osservare da lontano un animale che non vi ha ancora notati, ossia non vi ha fiutati e non ha ancora registrato la vostra presenza, fate divenire attivo il suo essere nel vostro animo.
Cercate di diventare tranquilli.
Inspirate ed espirate alcune volte profondamente.
Se possibile, chiudete brevemente gli occhi, tramite il vostro respiro, portate l’animale nel ritmo del vostro corpo fisico.
Ciò significa che inspirate e accogliete l’immagine dell’animale nel vostro interiore.
Lasciate agire su di voi l’immagine dell’animale, senza aspettarvi nulla e in completa umiltà nei confronti della vita.
Con il tempo sperimenterete che, dal suo livello di coscienza divino, l’animale irradia verso di voi pace, unità e senso comunitario che non possono essere di questo mondo. ...Quello che sentiamo e vediamo con i nostri sensi fisici costituisce la nostra percezione esteriore.
Se cerchiamo di far confluire in noi la percezione più profonda del contemplare e dell’ascoltare, ovvero portiamo in noi questi aspetti con il nostro respiro e li accogliamo nel nostro corpo, percepiremo a poco a poco che in noi si fa sentire un sentimento che ci stimola, che cambia il ritmo del nostro corpo e ci trasmette calma. Da ciò nascono attimi di felicità che non appartengono a questo mondo, ma che potrebbero essere aspetti di percezione interiore.... Lasciamoci toccare nel cuore e nella mente dalle seguenti semplici parole:
nell’elemento più piccolo c’è l’infinito
e nell’infinito c’è l’elemento più piccolo.
Dio, il Creatore della vita, è l’amore universale. Il Suo amore è l’umiltà universale che vale e viene dispensata allo stesso modo a tutte le forme di vita.


Con una passeggiata virtuale potremo comprendere alcuni aspetti
più facilmente e in modo più profondo.
Impariamo e ci esercitiamo


Proprio con la nostra passeggiata virtuale possiamo presagire un soffio di quella che è l’Unità Universale.
Sentiamo spesso dire, o leggiamo, che dipende da noi, dal nostro comportamento personale, come ci avviciniamo alla vita che è unità.
Impariamo a esaminare a fondo i nostri pensieri e i nostri sensi per eliminare ciò che ci impedisce di far divenire realtà dentro di noi l’Unità Universale, la Vita Universale, vale a dire tutto ciò che è rumoroso, stridente, egocentrico, ciò che nell’insieme è costituito dalla nostra presunzione.
Tutto, veramente tutto, ci vuole dire qualcosa: l’animale, la pianta, il minerale, perfino la goccia d’acqua, il mormorio di un ruscello, il fruscio delle foglie di un albero, il vento che ci scompiglia i capelli – tutto, veramente tutto, contiene l’universo e l’Unico-Universale è sempre presente. Ogni pian-
ticella, ogni fiore, il filo d’erba, l‘arbusto, la pian-
ta officinale – tutto ciò che cresce, talvolta in modo non appariscente lungo il ciglio della strada – tutto porta in sé come predisposizione il nucleo centrale ed è in comunicazione con l’Unico-Universale. Tutto, inclusi gli elementi, porta in sé le melodie dell’universo, poiché tutto contiene la vita che è l’Unico Universale, l’eterno Spirito Universale che in Occidente chiamiamo “Dio”.
Le passeggiate virtuali ci possono aiutare, un passo dopo l’altro, ad approfondire la nostra percezione interiore, riferita all’immagine, alla tonalità, ai colori e ai suoni.

 

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Questa è la Mia parola. Alfa e Omega.

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